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    «Ecosistema-lago le istituzioni siano unite»

    di gardaspirit (31/07/2008 - 11:55)

     

    Un convegno ha affrontato i molteplici problemi del bacino. I numerosi moniti di Legambiente.
    Per la depurazione delle acque reflue in vista un nuovo impianto nell’entroterra di Lonato.
    Livello delle acque è in calo. La colpa non è solo dell’agricol

    Lago di Garda - Visualizza Mappa con Google

    «Sui laghi è necessario intraprendere un percorso più complesso rispetto al mare a causa della conformazione dei loro bacini che presentano un più lento ricambio delle acque e i cui ecosistemi appaiono maggiormente sensibili all’impatto antropico». Stefano Cianfani, responsabile scientifico di Legambiente intervenendo ieri mattina a Sirmione nell’ambito delle iniziative di Goletta Verde che si trova in questi giorni sul lago di Garda, ha lanciato un appello alle istituzioni locali perché (ri)trovino unitarietà e coscienza nell’affrontare i problemi che affliggono il più grande lago italiano, anche se il suo stato di salute non è grave. E allora, per esempio, sarebbe urgente che «per le problematiche legate ai sistemi di depurazione delle acque reflue si trovasse un maggiore coordinamento interregionale per adeguare i sistemi di collettamento alla crescita del turismo sul Garda, ma anche agli effetti del cambiamento climatico che è all’origine dei fenomeni piovosi sempre più intensi e ravvicinati in estate». UNA PRIMA risposta a quest’ultimo interrogativo è giunta dall’intervento di Erica Fumaneri di Garda Uno, l’azienda che tratta la depurazione delle acque gardesane, che ha illustrato gli interventi di potenziamento del depuratore di Peschiera e la realizzazione di un nuovo impianto che dovrebbe essere localizzato nell’entroterra di Lonato. Ma non basta, hanno avvertito i relatori riuniti ieri a Sirmione. Occorre, infatti, effettuare ogni anno campagne di monitoraggio senza mai abbassare la guardia, come ha sottolineato Mariano Bresciani, del Cnr di Sirmione, il quale ha denunciato «la progressiva scomparsa della metà delle macrofite, elemento essenziale per la sopravvivenza della fauna ittica, lungo la penisola di Sirmione», un dato emerso inequivocabilmente con le immagini del telerilevamento satellitare diffuse nel corso dell’incontro di ieri. Le cause? «Potrebbero essere state le eliche dei natanti», ha risposto il ricercatore che ha poi aggiunto «i pericoli derivanti dalla profonde trasformazioni del pianeta che stanno interessando purtroppo anche il bacino gardesano, come i livelli sempre più bassi: dunque, non si possono addossare le colpe esclusivamente all’agricoltura mantovana per questa situazione». IL CONVEGNO sirmionese ha visto anche l’intervento di Luca Fila, del Centro Rilevamento Ambientale, sul progetto Sagami che ha coinvolto scuole ed organismi scientifici in una campagna di monitoraggio delle acque e di Lorenzo Albi, Legambiente Verona, che ha invece commentato «l’eccessiva edificazione che, tra il 1961 e il 1981, ha registrato un aumento del 400% e le perdite in acqua del collettore sublacuale».

     

    Maurizio Toscano tratto da Bresciaoggi

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    "il meandro di Bennaco "

    di gardaspirit (31/07/2008 - 10:00)



    La costruzione della strada litoranea Gargnano-Riva del Garda (1929-1931) fu fortemente voluta da D'Annunzio che se ne interessò personalmente. La strada, progettata e realizzata dall'Ing. Riccardo Cozzaglio, segnò il termine del secolare isolamento di alcuni paesi del Lago di Garda e fu poi classificata di interesse nazionale con il nome di Strada Statale 45bis Gardesana Occidentale. Lo stesso D'Annunzio, presente all'inaugurazione della strada, la battezzò con il nome di Meandro per via della sua tortuosità e dell'alternarsi delle buie gallerie e del lago azzurro.

    Per saperne di più.

     

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    Alghe killer, è strage di pesci

    di gardaspirit (18/07/2008 - 09:18)

    L’istituto zooprofilattico di Brescia ha concluso gli esami sulla morìa e ora è nel mirino proprio l’inquinamento sulla sponda ovest

    Lago di Garda - Visualizza Mappa con Google

    Il giallo sembra risolto. Il killer, perlomeno, è individuato. È la proliferazione algale infatti ad aver causato la morte dei pesci nel lago delle settimane scorse, quando a centinaia si sono riversati esanimi sulle rive e sulle spiagge. Provenivano quasi tutti dalla sponda bresciana, dalla zona da Sirmione a Moniga, per questo quelli che giungevano sulla sponda veronese, trasportati dalle onde, erano già in stato di decomposizione. Si trattava soprattutto di scardole, una specie che vive nell’acqua bassa vicino alla riva, ma anche cavedani e qualche carpa. Oggi la manifestazione più acuta della morìa si è quasi esaurita; ma sulle cause si apre una vasta riflessione sullo stato di salute delle acque del Garda. Nel frattempo, sono anche arrivati i risultati ufficiali degli esami eseguiti su alcuni campioni prelevati dalle Polizie provinciali di Brescia e Verona e consegnati all’Istituto Zooprofilattico di Brescia. Loris Alboralli, direttore del centro diagnostico, spiega: «L’esito definitivo degli esami ha stabilito che la causa di morte è di natura meccanica e non è quindi legata a presenza di virus. Si è determinato un danno branchiale ai pesci per la presenza di alghe che si sono attaccate alle branchie e ne hanno impedito la respirazione. Così i pesci sono morti per soffocamento». Continua poi: «In funzione di questo, alcuni soggetti hanno poi sviluppato delle infezioni caratterizzate da batteri opportunisti quali "Aeromonas". Quindi sono stati confermati i sospetti iniziali: non è una epidemia scatanata da virus, bensì il motivo di morte è legato alla condizione ambientale. E’ un fattore stagionale, che si è ripetuto anche negli anni scorsi e che già l’anno scorso si era evidenziato, divenendo quest’anno ancora più massiccio». Punto e a capo: non sono stati quindi i pescatori, categoria su cui si era anche da principio puntato il dito, a gettare pesci morti catturati con le reti. Soluzione più facile che non avrebbe aperto il capitolo sullo stato delle acque del lago, come invece alla luce dei fatti, l’esito degli esami inevitabilmente obbliga a fare. Lo sottolinea anche l’assessore provinciale all’ecologia, Luca Coletto, il quale dice: «Questi esiti vanno a confermare i dati rilevati negli anni scorsi: sulla sponda bresciana l’inquinamento è molto più alto che in quella veronese e poi tutto finisce per essere ammassato al depuratore di Peschiera. Ora chiedo una verifica dello stato delle cose alle Arpav di Verona e Brescia e poi valuteremo con precisione». Interviene anche il presidente di Legambiente, Michele Bertucco, il qaule a propria volta sottolinea: «I risultati confermano ciò che la nostra associazione denuncia da 20 anni: un eccessivo scarico organico nel lago, dovuto agli scarichi fognari e al malfunzionamento del collettore. Legambiente chiede che sia fatto un controllo dagli enti competenti, in particolare nella sponda bresciana, da cui ci giungono segnalazioni di continue tracimazioni. Bisogna intervenire in modo forte e tempestivo per il Garda, che sta ormai andando verso la deriva di una alterazione dell’ecosistema».

     

    Annamaria Schiano tratto da L'Arena

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    Golf Salo' Lago di Garda

    di gardaspirit (11/07/2008 - 10:09)


    Golf Club "Il Colombaro"

    A pochi Chilometri dal lago e dal centro di Salò si trova l'azienda
    agricola inserita nella cornice cornice di un antico casale la cui
    torretta risale al 1400.
    In questo contesto è stato realizzato il campo da Golf 9 buche 1403 mt
    par 29, driving range, Puttin green, Pitching green,bunker di pratica,
    e molto altro ancora compreso un'ottimo ristorante situato nel omonino agriturismo.

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    SkatePark Desenzano

    di gardaspirit (09/07/2008 - 15:26)




    Costruito nell'estate 2005 su progretto di Pablo Baruffo in piena attitudine street: non ci sono curve bensì soltanto bank, muretti di tutte le misure e rail. E' situato nel parco del Laghetto vicino alle piscine e al campo da calcio. Orario estivo: dalla mattina sino a tardi a discrezione del guardiano e a seconda dell'affluenza di skater ma massimo fino alle 23-24. Orario invernale: dalla mattina sino alle 18. Possibilità di camping abusivo all'interno del parco. C'è la fontanella e il bar in cima al parco. Desenzano si trova sulla A4 tra Brescia e Verona (25 min da BS e 30 min da VR).

    Per info maggiori http://www.skatemap.it/spot/?sid=75

     

    Nelle vicinanze dello skatepark a circa 10/15 minuti in auto sono situati i "Big 5"; cinque gradoni, situati nella piazza centrale di Padenghe con rincorsa e atterraggio perfetti. Nella stessa piazza anche qualche murettino.

     

     

    SSi ringrazia skatemap per le info.

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    SkatePark Arco di Trento

    di gardaspirit (09/07/2008 - 15:09)

     Nuovo skate park nella zona nord del Lago di Garda, più precisamente ad Arco di Trento. Sabato 7 giugno è prevista la festa di inaugurazione con demo, dj set e party!


    http://www.californiasport.info/modules.php?name=News&file=article&sid=304

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